Informazioni utili sui migliori materiali dei cavi audio hifi

Aspetti generali dei cavi audio HiFi: cosa sapere

Nel momento in cui si sta comprando un cavo hifi bisogna focalizzarsi bene, non tanto sul particolare, ma sul fatto che ci sia coesione nel processo di selezione di ogni singolo pezzo che compone l’impianto.

I cavi sono die prodotti che non hanno solo il compito di riuscire a  trasportare il segnale elettrico da un componente elettronico ad un altro e condurlo di conseguenza agli altoparlanti, ma il loro scopo va oltre in quanto dispongono della possibilità, o per meglio dire responsabilità,  di riuscire disperdere la minor quantità di segnale possibile.

La dispersione elettrica è sostanzialmente un fenomeno molto più comune di quanto si possa realmente pensare ed è dovuta principalmente da tre fattori:

  1. cattivo conduttore;
  2. cattivo isolante;
  3. aria circostante.

A rigor di logica bisogna dire che la qualità dei materiali impiegati nella costruzione dei cavi fa la differenza tra quello che potrà poi in secondo luogo dimostrarsi un buon cavo oppure no.

Un cavo audio hifi è un prodotto che a livello strutturale è composto principalmente dal cavo vero e proprio e dai connettori, i quali sono sempre posti alle due estremità.

Il corpo del cavo è sempre formato come abbiamo detto dai conduttori (1), dalla schermatura (2) e dalla guaina isolante (3) esterna.

  • I conduttori: non sono altro che dei “fili” metallici che hanno il compito specifico di trasportare il segnale audio. Solitamente vengono realizzati in materiali come ad esempio il rame, il quale rappresenta il materiale più comunemente usato, ma possono essere talvolta realizzati con materiali più pregiati come per esempio il rame puro, se non addirittura  l’argento e l’oro. Nel caso in cui un cavo dovesse presentare due conduttori si tratterebbe di cavo stereo.
  • La schermatura: è una struttura a maglia oppure a foglia che ha lo scopo preciso di proteggere i conduttori. Inoltre si può dire tranquillamente che il suo compito è quello di schermare il segnale audio dalle interferenze elettromagnetiche e radiofrequenze che vengono a loro volta prodotte ad esempio dai vari apparecchi radio.
  • Guaina isolante: è un materiale realizzato con un materiale solitamente plastico, molto flessibile e sufficientemente resistente come il per esempio il teflon, polietilene e in alcuni casi anche il polipropilene.
  • Per quanto riguarda invece i connettori, rappresentano per definizione le terminazioni finali del cavo che andranno poi ad essere inserite nelle apparecchiature audio. Essi rappresentano sostanzialmente una delle componenti più importanti di un cavo HiFi, proprio per il fatto che riescono ad influire notevolmente sulle cosiddette performance audio. Attualmente nel mercato se ne possono distinguere di varie tipologie, realizzate anche con materiali pregiati talvolta come la famosa placcatura in oro

Processo di costruzione dei cavi hifi

Attualmente possiamo dire con chiarezza che le tecnologie più adottate in fase di produzione sono esattamente quelle che hanno l’obiettivo di eliminare l’effetto pelle tra i vari trefoli di rame che solitamente vengono utilizzati per comporre il cavo. Si tratta tuttavia di un sistema semplice che consiste nell’avvolgere con una speciale patina di stagno ogni trefolo presente.

Un’altra soluzione adottata, anch’essa molto diffusa, da molti cavi è una struttura che prende il nome di “piattina”, la quale è molto importante perché aiuta in modo molto efficace a mantenere per cosi dire la distanza tra i due poli riducendo così la capacità del cavo. Questo fattore per certi versi può essere considerato un ottimo vantaggio per l’amplificatore nel caso quest’ultimo dovesse essere poco tollerante ad un carico capacitivo, ma bisogna a dire che si tratta di qualcosa dir per sé molto rara da verificarsi. Infine bisogna menzionare il fatto che nel mercato odierno si possono trovare anche cavi di potenza schermati utili per eliminare definitivamente possibili interferenze che gli stessi cavi talvolta possono creare.

Il materiale dei cavi HiFi: come comportarsi e cosa valutare

Nonostante al giorno d’oggi si possa trovare un’incredibile varietà di prodotti realizzati con un sacco di tecniche e materiali diversi, bisogna dire concretamente che il materiali di lunga più diffuso è il rame, ma si usano anche l’argento e la fibra di carbonio, o soluzioni ibride.

Se si decide di leggere le caratteristiche dei cavi ogni qualvolta che ci si trova nel bel mezzo di un processo di acquisto, si può capire molto facilmente che nel mondo la grande maggior parte del rame utilizzato è di recupero, e non quindi vergine, si tratta tuttavia di un fattore che non ha molta rilevanza nella scelta di un prodotto piuttosto che un altro.

La cosa molto importante invece è che il rame risulti essere privo di impurità e in particolar modo di ossigeno, non per il fatto che può avere una migliore conduttività, ma per la semplice ragione per cui possono verificarsi alcuni effetti negativi percepibili all’ascolto. Il rame pertanto per risultare privo di ossigeno si è noto con l’acronimo OFC, il quale sta per Oxygen Free Copper e a livello economico bisogna dire che è presente in commercio ad una fascia di prezzo più consistente rispetto al normale.

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Con l’illimitata varietà del mercato odierno, la capacità di scelta assume un ruolo fondamentale, aiutare a potenziarla fa parte del mio lavoro.

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