Fattori decisivi per l’acquisto dei cavi audio Hi-fi

In una società dove il Wi-Fi e il Bluetooth sono delle componenti che di fatto dominano la scena dei collegamenti tra dispositivi audio e video esiste ancora una piccola cerchia di persone che preferiscono per varie ragioni i cavi per quel che riguarda i collegamenti dei vari componenti del proprio impianto HI-FI.

Bisogna sottolineare come i cavi influiscano sulla qualità audio. Nonostante la qualità di trasmissione audio tramite bluetooth nel corso degli anni è riuscita a dimostrarsi come un fattore di buona qualità, molti utenti apprezzano l’utilizzo dei cavi per effettuare il collegamento audio delle sorgenti sonore.

Tuttavia per riuscire apprezzare completamente la qualità del segnale audio che viene a sua volta trasmesso tramite cavo, è doveroso fare molta attenzione ad alcuni piccoli dettagli che riguardano in particolar modo l’utilizzo di cavi audio di alta qualità.

Si tratta di un settore molto particolare, motivo per cui nel mondo online si possono riscontrare molti pareri diversi, chi favorevole e chi no riguardo determinate caratteristiche di un prodotto audio. Questo per la semplice ragione per cui la percezione sensoriale della qualità o della purezza di una sorgente sonora è un fattore che ha caratteristiche  molto soggettive. Si tratta infatti di una componente in grado di coinvolgere vari aspetti di carattere psico-sensoriale, dio conseguenza ognuno avrà un parere soggettivo sul proprio modo “sentire”. Andando di fatto oltre quanto appena scritto e sorvolando quindi la componente sensoriale, vediamo quali sono le caratteristiche che devono disporre senza ombra di dubbio dei buoni cavi audio Hi-Fi e per quale ragione sono considerate così importanti.

Che differenza c’è tra Cavi di Segnale e Cavi di Potenza

Tralasciando l’aspetto relativo ai cavi di alimentazione, nell’universo sonoro degli Hi-Fi è doveroso porre una distinzione tra questa tipologie di cavi.

  • Cavi di Segnale: i quali si occupano di trasportare il segnale audio da un dispositivo acustico ad un’altro, per esempio da un giradischi in vinile, all’amplificatore. Sono costituiti da un particolare spessore interno molto sottile ed opportunamente schermati, in quanto solitamente hanno una lunghezza piuttosto ridotta. Per riuscire a produrre quindi dei cavi audio di ottima fattura solitamente si impiegano materiali come ad esempio il rame puro privo di ossigeno, ma in alcuni casi si può anche ricorrere a materiali come l’oro e l’argento puro e carbonio, i quali riescono nell’intento di cercare di migliorare la conducibilità elettrica. I materiali isolanti che vengono spesso volentieri utilizzati dalle case produttrici sono polipropilene e ceramica.
  • Cavi di Potenza: hanno lo scopo di inviare il segnale audio dall’amplificatore ai diffusori. Questi prodotti possono essere on grado di riuscire a raggiungere lunghezze maggiori dei cavi di segnale ma devono essere impiegate sezioni di cavo molto diverse rispetto a quelle analizzate in precedenza, ovviamente sempre a seconda della lunghezza. Ogni qualvolta che si verifica un aumento della distanza deve essere conseguentemente aumentata anche la sezione del cavo, proprio per cercare di prevenire la perdita di segnale

Fattori fondamentali per la scelta del cavo audio perfetto

Lo scopo di un cavo audio è sostanzialmente quello di trasportare il segnale senza che si possano verificare delle perdite o interferenze di segnale. La scelta del cavo giusto consente di fatto all’utente di eliminare tutti i fastidiosi rumori a bassa frequenza LF e le cosiddette interferenze RFI . Tuttavia lo scopo principale del cavo hifi deve essere soprattutto quello di “conservare” il contrasto dinamico, e le armoniche, altrimenti il risultato, o meglio, la causa è una perdita di ampiezza del segnale.

Per riuscire quindi a preservarne la purezza del suono un buon cavo deve essere per forza di cose valutato in base alle caratteristiche che ora andremo ad elencare e analizzare:

  1. Conduttore:deve essere composto da materiali molto resistenti e piuttosto pregiati come ad esempio rame puro, argento e oro, tutti materiali che garantiscono un’ottima conduttanza elettrica e di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti.
  2. Geometria: riguarda il rapporto che si genera tra i conduttori.
  3. Schermatura: realizzata  con maglia esterna in rame, mentre quella interna la si può trovare in alluminio, essa è dunque in grado di schermare il segnale audio da frequenze di interferenza elettromagnetiche e radiofrequenze, le quali spesso e volentieri vengono prodotte ad esempio da apparecchi radio e TV.
  4. Isolante: il materiale isolante che solitamente riveste il conduttore deve essere assolutamente realizzato con materiali di ottima qualità e può quindi essere composto da polietilene, polipropilene o anche in alcuni casi, come detto precedentemente, in ceramica.
  5. Connettori: possono essere RCA, XLR o di altro tipologia ma non cambia il discorso di fondo, in quanto i connettori e le terminazioni sostanzialmente hanno un ruolo di assoluta importanza per tutto ciò che concerne le performance audio. Le migliori connessioni tra connettori e terminazioni del cavo sono sottovuoto per riuscire a garantire una tenuta stabile e costante nel tempo. Per la realizzazione dei connettori si possono tranquillamente utilizzare e impiegare varie tecnologie e materiali come la placcatura in oro.
Per quanto concerne invece i cavi di potenza è doveroso scegliere la sezione giusta in base a quella che per definizione è nota come “impedenza” del diffusore misurata  a sua volta in ohm .

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Con l’illimitata varietà del mercato odierno, la capacità di scelta assume un ruolo fondamentale, aiutare a potenziarla fa parte del mio lavoro.

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