Cavi hi fi audio migliori e impianti hi fi: cavi stereo e cavi per impianti di qualità professionale

Come diceva il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche «La vita senza la musica sarebbe un errore». Questo presuppone anche che quando vogliamo goderci della buona musica noi possiamo farlo nella maniera migliore. Nonostante l’avvento della musica liquida, con Spotify, Prime Music, Apple Music, che garantiscono un ascolto ovunque noi vogliamo. C’è però sempre una maggior richiesta riguardano una qualità dell’audio che sia di alto livello. Che possa quindi garantirci la miglior esperienza possibile quando ascoltiamo la nostra musica preferita.

Questo lo si può fare solo con un vero impianto Hi-Fi. L’unico modo per poter poter ascoltare la musica nella maniera più fedele possibile a quella che potremo ascoltare dal vivo. Aspetto molto ricercato dai cultori di musica di qualità ma anche del suono di alto livello. Ognuno poi vive il suo rapporto con la musica e l’audio in maniera diversa. Ma è indubbio che ognuno cerca il livello qualitativo del più alto livello. Per quanto riguarda invece la tipologia di questo, è un aspetto soggettivo su cui se ne può discutere. Essendo un fattore piuttosto personale.

Cos’è l’Hi-Fi

Partiamo col dire che il termine Hi-Fi viene dall’acronimo inglese di High Fidelity. Quindi alta fedeltà. Vuol dire cioè che il suono che sentiremo uscire dai diffusori del nostro impianto Hi-Fi è quanto più fedele al suono registrato in fase di incisione. Il termine è stato poi esteso anche ai prodotti video di alta qualità. Ma nel nostro caso specifico ci riferiremo sempre all’audio.

Questa tecnologia ha visto in breve tempo un largo e vasto uso. Tanto che poi è stata ampliata e perfezionata in modo da avere dei prodotti sempre più performanti e dalla qualità audio superiore. Nacque così l’Hi-end, dall’inglese High End. In questa nuova fascia di mercato si trovano le apparecchiature audio per coloro che non hanno problemi di budget. Sono infatti dei prodotti di alto livello, realizzati con le massime prestazioni che la tecnologia offre. Sono quindi un gradino sopra ai prodotti comunemente ritenuti Hi-Fi. Questi infatti si sono invece attestati su una fascia media del mercato.

Come si fa quindi a riconoscere un cavo Hi-Fi che sia di buona qualità? Questi accessori, nonostante siano solo un tassello del grande sistema dell’impianto audio hanno un’importanza fondamentale. Dovranno infatti essere realizzati con materiali d’assoluta eccellenza e alta qualità. Sia per quanto riguarda i conduttori, gli isolanti, le terminazioni, ma anche l’assemblaggio della loro struttura e durabilità. Aspetto fondamentale quindi quando si assembla il proprio impianto Hi-Fi è quello di prestare particolare attenzione al sistema di cablaggio. Questo infatti dovrà essere di qualità pari o superiore al resto dell’impianto. Così da avere un buon riscontro in fatto di qualità sonora. Ovviamente questo nell’ottica di un impianto già pensato e realizzato. Altra storia se invece pensiamo a dei possibili aggiornamenti futuri dei componenti.

Come si valuta la qualità del suono

Per conoscere la vera qualità di un impianto Hi-Fi, il nostro orecchio è attendibile fino ad un certo punto. Esistono dei laboratori appositi che, mediante l’utilizzo di particolar strumentazioni, rilevano tutti quei parametri acustici, elettrici e meccanici, che determinano la bontà degli apparecchi sonori. Per tutto il resto c’è il nostro orecchio e il nostro gusto che potrà essere appagato da alcuni tipo di frequenze e sonorità. Il mezzo attraverso cui riusciamo ad ascoltare la nostra musica preferita è sempre di fondamentale importanza.

La scelta del nostro impianto Hi-Fi andrà fatta in base al budget a nostra disposizione, ma soprattutto alla resa che vorremo avere. Gli elementi fondamentali di qualsiasi impianto Hi-Fi di base sono tre:

  • sorgente
  • amplificatore
  • diffusori

Questi sono ovviamente gli elementi base in cui, negli impianti più avanzati si può inserire tutta una serie di altri componenti. Come possono essere dei pre-amplificatori, un secondo amplificatore, un condizionatore di rete e così via. Ma tra tutti questi componenti, c’è quello, che nella sua minutezza risulta essere il più importante. Il cavo Hi-Fi. Da questo dipende la bontà del cablaggio dell’intero impianto. Infatti il segnale sonoro che parte dalla sorgente, passa attraverso i cavi per andare da un componente all’altro.

Il compito del cavo sarà quello di trasportare il suono nella maniera più simile a com’è stato registrato in origine. Sarà quindi sempre consigliabile puntare su dei cavi di alta qualità. Altrimenti, con un pessimo cablaggio dell’impianto, andremo incontro ad una serie di problematiche che sono:

  • perdita di brillantezza del suono;
  • interferenze e fruscii;
  • suono degradato nella sua qualità e resa;
  • scarsa trasparenza sonora;
  • basso dettaglio del suono;
  • perdita di neutralità del suono;
  • suoni non distinguibili che confondono la scena;

L’importanza dei cavi Hi-Fi in un impianto

È chiaro quindi che il cavo Hi-Fi è un elemento passivo che non può migliorare il segnale, ma può facilmente alterarlo peggiorandolo. Un cavo di alta qualità è dunque quello che lascia il più possibile intatto il suono che riceve in ingresso fino a trasportarlo all’uscita dei diffusori. Quindi più sono i componenti che compongono l’impianto, maggiore è l’importanza che hanno i cavi nel loro trasporto del segnale.

Sarà quindi importante la messa a punto di tutti i cavi dell’impianto. In modo che il trasporto del segnale sia sempre il migliore possibile. Infatti, una volta che il segnale è degradato da un collegamento precedente di scarsa qualità, non può più essere recuperato. Ogni cavo dovrà quindi trasportare il segnale al meglio della sua possibilità nel suo tratto di competenza. Dovrà farlo cercando di rovinare il minimo possibile questo segnale. Perché trasportarlo perfetto, per quanto il cavo sia buono, è impossibile.

Caratteristiche principali dei cavi Hi-Fi

Come fare in modo che il nostro cavo Hi-Fi sia di buona qualità? Dovrà avere determinate caratteristiche che non permettano che il suono venga compromesso durante il trasporto attraverso di esso. Se per realizzare il cavo si usano dai materiali economici con cui è assemblato. Il segnale ne risentirà sicuramente. Quindi bisognerà acquistare un cavo che ci garantisca il più alto standard qualitativo in relazione ai materiali e al suo assemblaggio. I materiali dei conduttori, per le connessioni, l’isolamento e le schermature fanno da differenza. Ma anche le geometrie costruttive influiscono sulla trasmissione del segnale.

Qui di seguito andiamo ad elencare quali sono le caratteristiche che deve avere un buon cavo Hi-Fi di alta qualità:

  • schermatura: probabilmente è l’aspetto più importante del cavo. Serve a mantenere il segnale integro senza che si disperda. Può anche essere triplice nei migliori cavi. Si realizza in diversi materiali;
  • isolamento: serve a proteggere il cavo dalle interferenze esterne. Anche questo è realizzato con diversi materiali isolanti adatti e ad alta efficienza;
  • lunghezza: questa influisce sulla trasmissione. Più è lungo il cavo, più sarà difficile mantenere integro il segnale. I materiali, per quanto siano di ottimo livello, tendono comunque a trattenerlo un po’. Quindi va da sé che sarebbe sempre meglio avere dei collegamenti non eccessivamente lunghi;
  • conduttori: questo elemento del cavo è quello che dovrà avere la miglior schermatura. Vengono anche twistati e utilizzati dei materiali purissimi con dei trefoli il più sottili possibili;
  • connettori: questa parte del cavo è quella che entra in contatto con i componenti dell’impianto. Sono realizzati in materiali diversi e in genere in leghe pregiate per rendere la loro funzione la migliore e agevole;

Nuove frontiere dell’Hi-Fi per la miglior qualità dei cavi

Le caratteristiche sopra elencate permettono di avere una cavo di buona qualità. Poi nel tempo si sono perfezionate le produzioni. Sono nati quindi dei prodotti dalle tecnologie innovative che hanno sviluppato e migliorato le prestazioni di questi componenti. Soprattutto in merito alle schermature sempre più efficaci contro le interferenze. Sia per quanto riguarda la loro struttura che per il materiale utilizzato per realizzarle. Sono stati usati degli isolanti dielettrici realizzati con dei nuovi materiali e mescole termoplastiche. Queste permettono di ottenere delle prestazioni delle caratteristiche dielettriche migliori del polietilene e anche una flessibilità superiore rispetto al PVC. Inoltre riescono anche a preservare le caratteristiche del rame di contatto. Che spesso è quello che ha le rese inferiori rispetto al resto del cavo. Per alcuni tipi di cavo è stato anche inserito un semiconduttore in germanio che riesce a ridurre i fastidiosi rumori di fondo del segnale audio.

Per i conduttori invece, grazie allo sviluppo di nuove tecnologie, è stato possibile realizzare dei filamenti in rame con purezza del 99,9%. Questo risulta essere anche più malleabile, con una sensibile riduzione di grani per metro rispetto al rame dei cavi comuni. Si hanno quindi dei trefoli più duttili, con minor diametro e lisci in superficie. Il risultato è un minor resistenza del cavo, con una miglior acustica e maggior flessibilità del cavo. Sono anche stati realizzati dei connettori con contatti in pure rame, rispetto a quelli comunemente venduti in ottone. Tutte queste nuove implementazioni hanno prodotto dei cavi Hi-Fi di altissimo livello qualitativo. Grazie alla qualità dei loro materiali e alla loro costruzione, occupano le fasce di prezzo più alte.

Migliori marche che garantiscano la maggior resa della qualità audio

Il mercato ovviamente ci offre tante possibilità per poter accessoriare il nostro impianto Hi-Fi. La scelta deve essere sempre fatta all’insegna del miglior livello qualitativo. Questo potremo trovarlo ovviamente nei prodotti di marca. A seconda della tipologia di risultato che vorremo avere ci orienteremo da un cavo Hi-Fi ad uno Hi-End. Il tutto dipenderà dal nostro budget a disposizione. Pur sapendo che questo tipo di prodotti, per il servizio che rendono, non sono mai economici. Tra impianti di riproduzione, amplificatori e diffusori, sono sicuramente l’elemento più economico. Ma non meno importante.

Per un buon impianto Hi-Fi quindi, tra i componenti necessari per la riproduzione della musica in alta fedeltà, la scelta del cavo giusto sarà fondamentale. Questo è un aspetto che prescinde dalle sorgenti della musica. Che questa sia proveniente dalla radio, da un disco in vinile, in CD Audio, un lettore o una chiavetta per MP3, fino ad arrivare alla moderna musica liquida.

Sul mercato, le marche che possano garantire degli elevati standard sono molte. Tra le più famose e blasonate, diventate dei top sellers troviamo sicuramente Oehlbach, PureLink, Ricable, Primeware, Manax, DeleyCON, MutecPower, UGREEN, Yfox. Solo per citare i brando più diffusi nel commercio sia online che fisico. La maggior parte dei questi prodotti riescono a garantire degli standard qualitativi con un filo al 99,9% di rame di uno spessore superiore. Con una perdita di efficienza minima anche per i cavi più lunghi.

Risparmiare acquistando dei cavi Hi-Fi

Non tutti sono disposti a spendere tanto per il proprio impianto Hi-Fi. Sia per un aspetto economico. Perché, come abbiamo detto, non sono prodotti che costano poco. Sia perché molti sfruttano delle sorgenti audio, come radio, MP3 e musica liquida, che non richiedono un’elevata qualità delle apparecchiature. Visto che proprio la loro emissione non è la migliore che si può trovare. In questo caso, risparmiare anche sulla cavetteria Hi-Fi è una scelta saggia.

Quando però si dice risparmiare, non bisogna però confondersi. Questo non vuol dire che bisogna rinunciare alla qualità dei prodotti. Vuol dire puntare ad una qualità inferiore ma non per questo scadente. Dovremo comunque sempre ricercare dei cavi che garantiscano quelle caratteristiche che abbiamo precedentemente evidenziato.

Oltre alla qualità dei materiali dei filamenti e alla buona schermatura del cavo per evitare le interferenze. Come è evidente la qualità dei materiali, anche se risparmiamo non deve mai venire meno. Perché poi il risultato si sente. Se si rinuncia ad una buona qualità dei materiali isolanti e dei conduttori. Si perderà la funzione che devono svolgere e quindi la resa audio che riusciremo a sentire.

Quindi il modo migliore per risparmiare acquistando dei cavi Hi-Fi è quello di acquistare un prodotto di buona qualità. Ma invece di risparmiare sui materiali e l’assemblaggio del prodotto, bisogna puntare sulla pazienza. Cioè aspettare una buona offerta che ciclicamente potremo trovare su Amazon e altri siti di E-commerce.

Fattori di cui tener conto per una buona resa audio

Ovviamente in un impianto Hi-Fi la cavetteria è uno degli aspetti principali ma non è il solo a cui badare per avere il massimo della resa audio possibile. Dovremo curare anche il resto dell’impianto audio. Ma non solo, anche determinati fattori ambientali connessi. Sia che siamo degli ascoltatori amatoriali che degli intenditori di musica di qualità. I fattori principali da valutare per avere una buona esperienza audio sono pochi e anche abbastanza semplici da applicare. Ovviamente premessa la qualità dell’impianto e di tutti i suoi componenti.

Qui di seguito vi elenchiamo i tre elementi principali che permettono, con poche semplici mosse di tirar fuori il maggior potenziale dall’impianto Hi-Fi di casa. Dei semplici accorgimenti per poter godere a pieno dell’esperienza casalinga della nostra musica preferita:

  • L’ambiente della stanza: il punto in cui andremo a posizionare le casse va studiato prima in base alla conformazione della stanza. Se all’interno non ci sono spigoli e angoli ciechi è ancora meglio. Una planimetria ideale è quella quadrata o rettangolare, con le casse che andrebbero posizionate nel lato corto. Non solo la forma. Ma anche ciò che andremo a mettere nella camera è molto importante. Sconsigliato avere una stanza vuota perché si potrebbe sentire del rimbombo. Le pareti dovrebbero essere insonorizzate dall’esterno. Mentre dovrebbero invece essere rivestite con un materiale che possa assorbire i suoni. Avremo così la possibilità di sentire il suono che arriva diretto alle nostre orecchie senza che arrivi anche riflesso. Altro aspetto da valutare in base agli oggetti nella stanza in cui abbiamo l’impianto Hi-Fi. Questa, come abbiamo detto, non deve essere vuota, ma neanche troppo piena. Soprattutto di oggetti in vetro, porcellana e ceramiche che possa vibrare vicino alle casse o in caso di suoni molto alti. In questo caso sarebbe il caso di rimuoverli perché potrebbero tremare ed entrare in risonanza, dando un fastidioso effetto. Consigliabile anche l’uso di disaccoppiatori per isolare gli speaker e contenere ancor meglio le vibrazioni provocate. Sono anche uscite delle app che riescono a valutare l’acustica della stanza in cui abbiamo l’impianto Hi-Fi. Con queste riusciremo a capire come migliorare l’acustica;
  • Posizione dell’impianto: una volta stabilita la planimetria della stanza andrà scelta con cura la posizione dell’impianto e dei diffusori. In questo saranno infatti molto utili i cavi Hi-Fi per poter collegare il tutto. La posizione ideale è quella del triangolo. Questo vuol dire che la nostra posizione di ascolto dovrebbe essere un’ideale vertice di un triangolo equilatero rispetto alle due casse principali. Trovandoci al centro quindi dovere i due diffusori di destra e di sinistra ad un angolo di 60 gradi. Una volta posizionate le casse e l’impianto in questa maniera dovremo tenere staccate dal muro. Evitando così l’effetto vibrazione e il rimbombo. Oltre a questo, le frequenza più basse potrebbero essere sentite da coloro che vivono al di là del muro. Aspetto finale da vedere, riguarda l’altezza delle casse. Se siamo soliti ascoltare la musica seduti su un divano o una poltrona, dovremo posizionale in maniera che le nostre orecchie siano all’altezza dei tweeter;
  • Potenza dell’impianto: questo è sicuramente l’aspetto più controverso. Molti puntano ad avere la maggior potenza di fuoco ma in realtà questo è un fattore che andrebbe valutato in base alla nostra stanza. Con un ambiente di dimensioni non eccessivamente grandi infatti. Come potrebbe essere una salone di una decina di metri quadri. Per una camera simile, 30 watt  sono più che sufficienti. Dovremo sempre guardare alla dicitura indicante i dati reali e non la loro potenza massima. La sensibilità degli speaker è infatti espressa in decibel raggiunti a un metro di distanza con 1 watt di potenza. Altri fattori come la dimensione e le vie sono aspetti secondari. Andranno sempre valutati in base alla nostra stanza. Se non abbiamo una camera grande per il nostro impianto, anche delle casse di dimensioni ridotte andranno bene. Con uno speaker a due sole vie, che sono il tweeter e woofer, potremo avere una qualità del suono di alto livello.
Alfredo Paniconi

Appassionato scrittore e vorace lettore di ogni genere letterario. Da anni lavoro nell'ambito dell'informazione sul web, trattando svariati temi che spaziano dalla tecnologia, ai videogames, dalla letteratura al cinema, dagli eventi d'attualità alle novità nel campo del benessere e del tempo libero.

Back to top
menu
cavihifiaudio.it